DAL
1861 AL 1918
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Le
sconfitte italiane a Custoza e a Lissa, pesarono comunque negativamente
sul tavolo delle trattative e i plenipotenziari Italiani non ottennero,
come pretendevano, le altre terre che avevano insistentemente chiesto:
il Trentino Alto Adige e Trieste. Questo significava, per la Valle
Camonica, essere ancora terra di confine e avere un potente (e bellicosamente
astioso) nemico, non vinto direttamente (anzi !) e perciò grandemente
smanioso di rivincita, presente nelle forti e munite postazioni
sul Tonale e sulle cime dell'Adamello. Conclusa la guerra, ritiratesi
le truppe austriache oltre il confine naturale del Tonale, quello
stesso anno, poco a nord dell'abitato di Ponte di Legno, sulla strada
militare divenuta "statale del Tonale", venne posto e reso operativo
l'ufficio di dogana e istituito il "controllo confinario". La Valle
Camonica ebbe, dopo il 1866, un periodo di relativa tranquillità
in cui si misero in cantiere e furono eseguite numerose opere di
carattere pubblico. La viabilità maggiore della valle, grandissimo
problema da sempre (anche allora !), restava in pratica ancora quella
tracciata dalle legioni dei Romani quando, dal 16 al 14 a.C. estendendo
il loro dominio nelle vallate alpine, le collegarono tra loro con
una moderna ed efficiente (per quei tempi) rete stradale. L'arteria
di percorrenza principale era ancora l'antica via Valeriana che
era stata progettata e realizzata seguendo, oltre agli interessi
militari, l'orografia, le difficoltà e gli ostacoli naturali del
terreno di quasi duemila anni prima ma specialmente dovendo tenere
conto della impraticabilità del fondo valle dovuto alle vaste paludi
che solo nel tardo medio evo erano state prosciugate. Numerosi erano
dunque i tornanti, le strette curve e i dislivelli di quota nel
tracciato che portavano, questa importante arteria, a non toccare
numerosi centri divenuti nei secoli successivi importanti e nati
nel fondo valle. Molti erano i centri abitati che erano sorti e
avevano prosperato eclissando altri paesi che avevano poi perso
d'importanza ma che erano ancora toccati dalla viabilità più importante
e dal transito civile e commerciale più sostenuto.
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