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Il lavoro per riportare alla luce questi grandi tesori, molte volte
è stato complesso e meticoloso... è proceduto dapprima con difficoltà
e forse con una certa approssimazione, poi è continuato sempre più
scientificamente man mano che avvenivano nuove scoperte, si perfezionavano
le tecniche, si ampliavano le conoscenze e si incrociavano esperienze
con altri siti, con altri appassionati e studiosi e con altri centri
di ricerca. Le "scoperte" in Valle Camonica, in TUTTA la Valle Camonica:
dalle sponde del Sebino fino alle pendici dell'Aprica o del monte
Tonale, continuano e continueranno ancora per molto tempo e per
chissà quanto avremo ancora la possibilità di rinvenire siti con
i resti e le incisioni lasciateci dal popolo Camuno. In pratica
ovunque, in tutto il solco dell'Oglio e dei suoi numerosi affluenti,
sono localizzate scoperte preistoriche. La presenza di quest'arte
è massiccia: forse ancora centinaia di migliaia di figure devono
essere portate alla luce. Certamente siti di immensa importanza
dovranno essere identificati. La storia della terra camuna (Camùnia)
e del popolo Camuno, così come la conosciamo o la immaginiamo ora,
potrebbe essere, in parte, anche riscritta man mano che le nostre
attuali conoscenze si arricchiranno di nuove scoperte, di nuove
sensazioni e di nuove letture che i nostri progenitori ci hanno
lasciato con tanta abbondanza. Sulle rocce della Valle Camonica
le centinaia di migliaia di incisioni rupestri sembrano documentare
in ogni momento la forza dello spirito naturale della presenza umana
e raccontare una storia plurimillenaria caratterizzata dalle attività
primarie come la caccia, la raccolta, l'agricoltura, l'allevamento
e l'artigianato. Una parte consistente delle incisioni rupestri
camune si occupa invece delle strettissime e dirette relazioni col
soprannaturale: oltre che registrare miti, riti, credenze, paure
e aspirazioni ed i complessi rapporti con ciò che non era possibile
capire con l'esperienza diretta e il divino vi è una forte trasposizione
del contatto con la natura e con i suoi fenomeni (molte volte inspiegabili
e incomprensibili per quelle Genti) come momento fondamentale di
socializzazione e (come tutte le religioni - strumento nelle mani
delle classi dominanti) come base fondamentale di creazione di una
società organizzata, organica ma complessa. Le grandi rocce lisce,
che i ghiacciai ci hanno regalato nel loro movimento dall'epoca
glaciale, sono delle grandi, bellissime, incomparabili pagine sulle
quali sono stati incisi quegli eventi significativi, tanto materiali
quanto spirituali, in cui si colgono le trasformazioni della "Cultura
delle Genti Camune" nel lunghissimo tempo della loro presenza in
valle. L'evoluzione socio economica, culturale ed artistica dei
Camuni e in genere di quasi tutte le Genti alpine sono descritte
come in un grande "murales" a cui possiamo attingere una immensa
quantità di informazioni: si tratta delle INCISIONI RUPESTRI. Le
primordiali manifestazioni di quest'arte antichissima di cui abbiamo
per ora conoscenza in Valle Camonica sono costituite dai "bovidi
di Mezzarro".
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