DAL
1796 AL 1861
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Due
mesi dopo, in luglio, fu creata la Repubblica Cisalpina. Nel susseguirsi
rapidissimo e molte volte incomprensibile sia per gli amministratori
locali che per la gente comune, di nuove, rivoluzionarie e instabili
leggi e ordinanze, la valle cambiò più volte ordinamento: già il
5 novembre la Repubblica Cisalpina venne suddivisa in 20 dipartimenti
e la Valle Camonica venne a sua volta suddivisa in più parti, non
certo territorialmente omogenee e in modo totalmente incomprensibile
per i Camuni e per coloro che vivevano e lavoravano sul territorio.
La nuova suddivisione dipartimentale, non tenendo assolutamente
conto dell'orografia del terreno e delle tradizioni politiche e
storiche della zona, con varie diverse aggregazioni, venne ricavata
a tavolino, a Milano, consultando alcune delle vecchie e non molto
precise carte militari redatte dai cartografi della Repubblica Veneta
che risalivano alla fine del 1600 e che da allora non erano state
più aggiornate. Questa impostazione geo-politica fu tracciata da
tecnici, burocrati, f unzionari
e da militari francesi e fece si che la maggior parte della Valle
Camonica venne aggregata al dipartimento dell'Adda e dell'Oglio,
mentre la valle del Grigna (con i comuni di Esine, Berzo e Bienno)
entrò a far parte del dipartimento del Mella a cui era collegata
fisicamente solo con il difficile e non sempre percorribile passo
di Crocedomini mentre geograficamente era ed è sempre stata una
valle strettamente inserita nella stessa Valle Camonica a cui era
direttamente collegata da brevi, numerose e ben tenute vie di comunicazione.
Il dipartimento del Serio arrivava invece fino a Dezzo e comprendeva
anche la Val di Scalve. Il dipartimento dell'Adda e dell'Oglio aveva
come capoluogo Morbegno e tutti i numerosi uffici amministrativi
e logistici erano stati posti in una sede staccata a Sondrio in
Val Tellina. La Valle Camonica, nella sua maggior parte, proprio
quella sotto il dipartimento dell'Adda e dell'Oglio, fu suddivisa
in quattro distretti che avevano per capoluoghi amministrativi locali
i centri di Darfo, Cividate, Capo di Ponte, Edolo.
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