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DAL 1796 AL 1861
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Conseguenza della coscrizione obbligatoria, delle pesantissime sanzioni e tasse, in quegli anni ridivenne un grande problema a carattere sociale ed economico il banditismo che imperversava in varie contrade e che raggiunse uno sviluppo che non era stato mai così intenso nelle terre dell'alta valle che pure avevano sempre avuto questa piaga. Dalle vicine vallate bande di fuorusciti, di coscritti che si erano sottratti alla leva, di delinquenti comuni, di prigionieri evasi derubavano non solo le baite di montagna e le abitazioni isolate ma giunsero perfino a colpire anche alcuni grossi paesi e agglomerati di case come a Cedegolo, Poja e Vione. Come in tutto il territorio controllato dai Francesi, il 10 giugno 1801, su ordine dipartimentale, vennero espulsi dal loro convento di Edolo, gli ultimi frati Cappuccini che ancora erano presenti in alta Valle Camonica. Il 21 giugno (sempre del 1801) vennero posti in Ponte di Legno la "Dogana" e il "Dazio di Confine" e venne insediato il "Ricettore del Dazio" con un "Assistente" e con un "Presentino" (altro aiutante di bassa categoria) e il giorno dopo alcune squadre di militari francesi incominciarono a battere casa per casa per riscuotere le tasse, le gabelle e i dazi che erano stati imposti e fatti leggere direttamente nelle chiese e sulle piazze. In quell'anno il prezzo del grano (formentone) al principale mercato della Valle Camonica a Pisogne era salito a cifre impressionanti e si pagava (quando ve n'era disponibilità per il libero mercato) "fino a lire duecento e cinque per carga e carissimo era ogni altro genere di vettovaglie". Molte furono le lamentele in ogni paese della valle durante le riscossioni delle gabelle, tanto che molti "sbirri" vennero insultati pesantemente. Per questo motivo alcuni cittadini furono arrestati e portati davanti ai giudici e condannati a pene detentive e a salate multe. L'anno seguente (1802) la tensione al confine del Tonale tra le truppe austriache e i militari francesi, che si fronteggiavano a poche centinaia di metri, crebbe fino allo scambio di numerosi colpi di fucile. Subito furono fatte giungere in zona altre truppe che si ammassarono nei paesi della Valle a ridosso del confine, portando ulteriore disturbo alle già provate popolazioni.

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