VENEZIA
Pagina 11
Questo
era il più ambito tra i privilegi ottenuti dalla Valle poiché
il ferreo monopolio su questo essenziale bene di consumo (e vigeva
invece per tutti gli altri paesi della terraferma) era il perno
della forte economia veneta. Va ricordato che il sale era essenziale
(molto più di oggigiorno) per molti aspetti non solo legati alla
dieta: veniva usato per la concia delle pelli, per la conservazione
dei cibi e degli insaccati, come merce di scambio e in alcuni
casi, non infrequenti, per la paga di lavori (da cui la parola
"salario", inteso come compenso del lavoro manuale) e molte volte
anche come misura di ricchezza personale e familiare. Il fattore
"politico ed economico" principale della "tasse del sale" era
però l'obbligatorietà di "comprarne" una quantità minima per ogni
famiglia e questo si trasformava di fatto in una pesante tassazione
che era considerata la maggior fonte di entrate tributarie in
molti stati europei. Il tributo annuo che la Valle Camonica era
tenuta a versare alle casse della Serenissima fu stabilito in
5.070 lire imperiali da raccogliere in tre rate quadrimestrali.
Lovere (che allora era ancora considerato in Valle Camonica) e
il suo porto, fu aperto al transito di ogni merce, senza alcun
obbligo di pedaggio. Questo importante riconoscimento era stato
voluto fortemente dai potentissimi commercianti veneziani poiché
serviva ad attirare direttamente le correnti del traffico bergamasco
al quale era stato chiuso ogni valido sbocco verso i nuovi confini,
la pianura lombarda e le più importanti città che erano entrate
a far parte della sfera di influenza della Repubblica. Fu concesso
alla Valle Camonica l'esonero dai famosi e tanto odiati "dazi
di trasporto", specie sulle "ferrarezze", principale prodotto
delle miniere, dei forni fusori e delle officine locali. Un esempio
dell'enorme importanza, non solo economica, che ruotava intorno
al lavoro sui metalli ferrosi, viene da un censimento, condotto
in quegli anni, che indica come, sui circa 40.000 abitanti della
Valle, ben 10.000 erano occupati, direttamente o indirettamente,
in questo settore. Tutti questi vantaggi economici vennero accolti
con molto favore dai Camuni... ma fu per poco, presto si ritornò
alle pesanti tassazioni dell'epoca ducale con la scusa, accampata
da tutti i vincitori di ogni epoca, del mantenimento dell'esercito
in armi.
Pagina 1
- 2 - 3
- 4 - 5
- 6 - 7
- 8 - 9
- 10 - 11 - 12
- 13 - 14
- 15
|