Home Page La ConcarenaLa Regia di RadioValleGli studi di Tele BoarioLa Valle Camonica

VENEZIA
Pagina 6

Fu solo il 30 dicembre (1426) che nel monastero di San Giorgio in Venezia, fu concluso e firmato un trattato che vedeva al tavolo delle trattative da una parte i plenipotenziari della Serenissima, di Firenze, dei Savoia e dall'altra i rappresentanti del duca di Milano. Dal testo di questo ennesimo accordo risultava tra l'altro, in modo enfatico e prosaico, che era "stabilita una perpetua pace" tra le parti. Il Visconti rinunciava, a favore di Venezia, a Brescia ed a tutto il suo territorio, esclusa però la Valle Camonica. La sponda nord del lago di Garda con Riva e l'importante castello di Tenno rientravano in possesso del vescovo di Trento. Iseo, Palazzolo, Pontoglio, Chiari ed Orzinuovi, luoghi fortificati che erano ancora in possesso dei milanesi, si dovevano consegnare ai veneti entro 25 giorni dalla firma del trattato, il resto del territorio che doveva passare sotto Venezia avrebbe accolto le truppe della Repubblica entro trenta giorni. Nei casi controversi veniva accettato l'arbitrato del cardinale di Santa Croce, delegato direttamente dal papa Martino V. Il Gonzaga, signore di Mantova, che era stato uno dei principali protagonisti delle azioni militari nella bassa Lombardia e il più forte alleato della Serenissima, avrebbe conservato le terre conquistate nel corso della guerra, a nord-ovest del suo marchesato, ma non quelle che, a confine con i suoi possedimenti a nord del Po, venivano cedute direttamente da Milano a Venezia. Tutto ciò ruotava attorno al formale impegno che la Repubblica Veneta garantiva la conservazione della pace, cioè non sarebbe scesa in campo con le sue armate, nell'attesa della consegna, ai suoi delegati, del territorio bresciano a lei assegnato. Nel gennaio del 1427 e nel mese successivo il Carmagnola pose il suo comando generale in città, a Brescia. Le truppe venete tuttavia non rimasero ferme: si stanziarono nelle Valli Trompia e Sabbia ed si insediarono a Iseo. Questa importante piazza era già stata precedentemente occupata da forti truppe dell'armata veneziana ma ancora, sia in paese che nella campagne circostanti, erano presenti delle forti fazioni dei potenti ghibellini Aldofredi. Di questa stirpe e in questo periodo il più famoso era certamente Giacomino degli Isei.

Pagina 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15

I Comuni della Valle Camonica
Territorio e Ambiente: la valle, il lago ed i suoi monti ...
Itinerari montani, rifugi, escursioni, come e dove si fanno ?
Panorami: affacciati ad una finestra virtuale sulla valle, il lago ed l'alto sebino

La Via Crucis di Cerveno, una drammatica manifestazione che restiste nel tempo e nel cuore
Museo di Ossimo Ieri, oggetti che raccontano testimonianze ...
Museo preistorico, virtuale dell'arte rupestre camuna
Arkeopark per viaggiare nel tempo e rivivere la preistoria
I Galber: gruppo folkloristico culturale di Monno
Proverbi: sono la sapienza dell'uomo. ma non tutti sono lezioni di saviezza
Ricette Camune: la cucina verace della Valle Camonica